Bio

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In “BIO” trovi la nostra biografia, ovvero spettacoli, attività e progetti dal 2009 ad oggi che potrai ulteriormente approfondire nelle altre pagine. I testi affrontati vanno dai classici alla drammaturgia contemporanea, il regista della compagnia è Marco Lorenzi, ma non sono escluse ospitalità di altri registi, per l’importanza data alla rigenerazione e diffusione di nuovi stimoli.

Gli ultimi aggiornamenti 2017-2018. Nel marzo 2017 debutta Il Misantropo di Molière in collaborazione con la Corte Ospitale di Rubiera  e che vince il premio Theatrical Mass prima edizione 2017 di Campo Teatrale. Sempre nel 2017 è stato realizzato un fortunatissimo adattamento di Ruy Blas di Victor Hugo vincitore del Bando SIAE S’illumina 2016, in coproduzione con Fondazione TPE di Torino e con la Residenza Stalker Teatro.  Nello stesso anno la compagnia arriva finalista al premio Scenario con il lavoro che sarà presto in cantiere Senza Famiglia di Magdalena Barile, a cui si aggiunge il premio del Bando Cura  per le Residenze 2018 Idra e Armunia. Ora la compagnia e il suo regista Marco Lorenzi sono impegnati nel debutto di Platonov da Anton Cechov prodotto da Elsinor TeatroFondazione TPE Teatro-Piemonte Europa  Festival delle Colline Torinesi.

Biografia 2012-2016. Nel 2012 il progetto Gl’innamorati vince il Premio Sostegno alla Produzione 2012 del Sistema Teatro Torino e prosegue così il dialogo con il Teatro Stabile di TorinoGl’Innamorati di Carlo Goldoni con Nello Mascia nel ruolo di Fabrizio e musiche originali di Davide Arneodo dei Marlene Kuntz regia Marco Lorenzi, debutta con successo al Teatro Stabile di Torino nel febbraio 2014, realizza una importante tournée in Italia nel 2014 e nel 2015 ed è presentato al Bejing Theatre Festival (Pechino 2014) riscuotendo un grandissimo successo di pubblico. Ancora nel 2014, il Mulino di Amleto sostiene il progetto Suzannah di Jon Fosse regia Thea Dellavalle, Festival di Rieti 2014 e repliche Teatro India/Roma e Teatro delle Passioni di Modena nel 2015. La Compagnia sempre in movimento e in continua ricerca nel 2014 inizia un percorso di formazione promosso da Unoteatro per giovani compagnie che si vogliono avvicinare al teatro ragazzi, nasce così lo spettacolo Giardinetti che viene selezionato per la tappa finale dal progetto di formazione D.N.A. Drammaturgie non allineate per l’infanzia e l’adolescenza. Nel 2015 inizia la collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi che inserisce nel programma della sua XX edizione lo spettacolo Mahagonny-una scanzonata tragedia post-capitalistica regia di Marco Lorenzi. Questo spettacolo è un punto di svolta importante per la visone artistica della compagnia. Nell’ autunno 2015 continua la collaborazione con il Teatro Stabile di Torino che affida al regista della compagnia Marco Lorenzi la regia degli spettacoli: Cenerentola tratto dai Fratelli Grimm e la nuova produzione L’albergo del libero scambio da Georges Feydau riscritto da Davide Carnevali. Un importante passo viene intrapreso alla fine del 2014 e messo in pratica dall’inizio del 2015 e che sta continuando con grande successo: la collaborazione con la compagnia Tedacà e il suo bellissimo spazio teatrale BellArte. Il progetto ampio, condiviso e profondo è descritto in Progetti. La ricerca, lo studio e la continua evoluzione artistica sono componenti fondamentali per la compagnia teatrale il Mulino di Amleto che ad aprile 2016 ha realizzato una bellissima esperienza di residenza teatrale dedicata al Gabbiano di Cechov conclusasi con una serata aperta al pubblico che ha dato l’idea per creare un nuovo progetto e nuovo format teatrale al quale la Compagnia sta lavorando.

Biografia dell’inizio 2009- 2011.  Il Mulino di Amleto nasce nel 2009 dal desiderio di un gruppo di giovani attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino di lavorare insieme. Il gruppo si costituisce così in associazione per realizzare progetti, spettacoli e percorsi di formazione. Si uniscono nel tempo anche le figure di organizzazione e distribuzione. L’esperienza artistica che segna un modello da seguire è il lavoro intrapreso in “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, diretto da Bruce Myers al Festival delle Colline Torinesi. Dal 2009 ad oggi sono numerosi gli spettacoli, i percorsi di formazione e le collaborazioni sviluppate e intraprese. Il primo spettacolo, un corto teatrale, La ballata degli Impiccati vince il Premio Miglior Autore–Festival Schegge d’Autore 2009. Da subito iniziano importanti collaborazioni: Streamers di David Rabe riscrittura di Magdalena Barile regia Marco Lorenzi per il Festival Quartieri dell’Arte di Viterbo, La Tempesta di William Shakespeare con Lello Arena regia Marco Lorenzi per una produzione di Bon Voyage Produzioni e Molise Spettacoli; Traffico di Paul Brodosky, regia Uli Jaeckle, in collaborazione con Aspik Theater (compagnia teatrale tedesca della scena del Frei Theater). Nel 2010 si realizzano importanti sperimentazioni e progetti site-specific: Per Ecuba di Francesco Scarrone regia Marco Lorenzi, con Franca Nuti in collaborazione con Festival Arcipelago Teatro/Porto Venere; Dovevate rimanere a casa, coglioni! di Rodrigo Garcia regia Giuseppe Roselli, in collaborazione con Teatro dell’Orologio di Roma e L’Albero Teatro Canzone. Ancora nel 2010 Come fu che in Italia scoppiò la rivoluzione, ma nessuno se ne accorse di Davide Carnevali regia Eleonora Pippo vince il Premio Scintille 2010 al Festival di Asti e Premio Borrello 2011Dal 2011 i rapporti di co-produzione e collaborazione si estendono a Compagnie ed Enti di grande rilievo nazionale, come il Sistema Teatro Torino e la Fondazione Live Piemonte dal Vivo per Sorvegliati – un progetto su Jean Genet; Teatro Marenco di Ceva per il progetto Shakespeare: istruzioni per l’uso e infine dal 2012 inizia la collaborazione con il Teatro Stabile di Torino per Doppio-Inganno di William Shakespeare. Nel 2013  continua la collaborazione con il Teatro dell’Orologio di Roma e L’Albero Teatro Canzone per lo spettacolo John di Wajdi Mouawad regia Giuseppe Roselli. Nello stesso anno viene prodotto La Tempesta di Neve di Aleksandr S. Puskin, regia Ivanka Polchenko, progetto che accede al premio di residenza per il Festival dell’Incanto di Roddi.

Altrettanto importanti sono i percorsi di formazione intrapresi con adulti e ragazzi, spesso fonte di ispirazione per suggestioni artistiche e confronto nello studio di testi teatrali o per la messa in scena. Guarda anche attività
Dal 2010 fino al 2014 sono stati svolti dei laboratori teatrali per adulti presso il Museo Carale Accattino e Circolo Banchette di Ivrea ispirati a vari testi teatrali quali “Woyzeck”, “Cognate-Lab”, “Yerma”, “Girotondo”, “I Fisici”. Nel 2012 è stato intrapreso il percorso formativo teatrale Shakespeare: istruzioni per l’uso dedicato a Shakespeare e alle maggiori sue opere con i ragazzi dell’istituto superiore G. Baruffi di Ceva, lezioni inserite nel piano scolastico della scuola e svoltesi in orario curriculare e poi il progetto Se ti dico Shakespeare… percorso formativo teatrale per adulti dedicato a W. Shakespeare, presso Teatro Marenco di Ceva con creazione di un documentario con interviste fatte ai cittadini sulla figura di Shakespeare. Continua nel 2014 la collaborazione con le scuole e prende il via il percorso formativo teatrale dedicato a Carlo Goldoni e all’opera “Gl’innamorati” con i ragazzi dell’istituto superiore G. Baruffi di Ceva, lezioni inserite nel piano scolastico della scuola e svoltesi in orario curriculare, questi progetti sono stati sostenuti dalla Cassa di Risparmio di Cuneo. Nel 2015 Breaking Brecht percorso formativo teatrale per adulti ispirato a Terrore e Miseria del Terzo Reich di B.Brecht, Teatro Marenco di Ceva e Breaking Brecht percorso formativo teatrale dedicato a B. Brecht con i ragazzi di quinta superiore dell’istituto superiore G. Baruffi di Ceva e quinta ginnasio del Liceo Gioberti di Torino, lezioni inserite nel piano scolastico della scuola e svoltesi in orario curriculare. Nel 2016 La bottega del Caffè percorso formativo teatrale per attori della Compagnia del Teatro Marenco di Ceva. Inizia nel 2016-2017 con grande successo la collaborazione con il progetto Lingue in scena, festival di teatro studentesco plurilingue, progetto del Comune di Torino. La nostra compagnia ha seguito il Liceo Massimo D’Azeglio di Torino al lavoro sull’Odissea. Nel 2017-2018 questa collaborazione con  Lingue in scena continua lavorando su Re Lear.

Curiosità. Il nome della compagnia, Il Mulino di Amleto, che ricorda quasi un ristorante, deriva da alcuni fatti che hanno iniziato questa avventura. Una polverosa edizione del libro “Il mulino di Amleto” di Giorgio de Santillana trovata su un comodino di un vecchio mulino industriale appunto, spazio-prove-dormitorio che ha ospitato il gruppo per i primi anni di lavoro.

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