on-stage
IMG_7614
on-stage
IMG_7614

Platonov

PLATONOV. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove

da Anton Cechov

giovedì 7 e venerdì 8 giugno, ore 22 XXIII Festival delle Colline Torinesi Fonderie Limone, Moncalieri, Prima nazionale

Platonov è uno dei primi testi di Anton Cechov che anticipa, attraverso le vicende del suo protagonista e della società in “equilibrio precario” che lo circonda, i grandi temi dei suoi drammi della maturità. Lo spettacolo de Il Mulino di Amleto nasce dal desiderio di creare un corto-circuito tra le parole di Cechov e la ricerca di un rapporto intimo tra attori e spettatori.

regia Marco Lorenzi

uno spettacolo di Il Mulino di Amleto

con Michele Sinisi
e con Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’agostino, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Angelo Maria Tronca
adattamento Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi
regista assistente Anne Hirth
style e visual concept Eleonora Diana
disegno luci Giorgio Tedesco
costumi Monica Di Pasqua,  foto Manuela Giusto

co-produzione Elsinor Centro Di Produzione Teatrale, Festival delle Colline Torinesi, Tpe Teatro Piemonte Europa con il sostegno di La Corte Ospitale – Progetto Residenziale 2018
in collaborazione con Viartisti per La Residenza Al Parco Culturale Le Serre

Due parole di regia.
Quando Cechov scrisse questo testo aveva solo ventun’anni. “Platonov”, titolo postumo di questo suo primo dramma, esprime l’urgenza di mettere in scena la vita, cogliendone i più profondi meccanismi. Lo sforzo dell’autore, però, s’infrange contro l’impossibilità di raccontarla nella sua interezza in un testo teatrale.
Ne rimane un grande e meraviglioso affresco incompiuto dell’animo umano: brandelli di scene e dialoghi, personaggi incerti, esistenze di uomini e donne resi fragili dal loro “voler essere” e che si scontrano inevitabilmente con ciò che sono nella vita reale.
“Platonov siamo noi”, con la nostra fame di vita, il latino che non abbiamo imparato, i nostri desideri che ci spingono a cercare la felicità sempre altrove rispetto a dove siamo, con le nostre delusioni e sconfitte.
E se Platonov si chiede “La vita!, perché non viviamo come avremmo potuto?”, vorremmo che questa domanda risuonasse forte tra noi e gli spettatori. Vorremmo riconsegnare questa conoscenza del genere umano con autenticità e leggerezza, per entrare nel dolore delle nostre vite senza restarne impigliati.
Marco.

Leggi qui la rassegna stampa dedicata a Platonov (Mario Bianchi, Laura Bevione, Roberto Canavesi, Federica Guazzon, Roberto Mazzone)

Tournée 

Scroll to top