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Il_Misantropo_immagini_(4)[1]
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Il Misantropo

Dopo il bellissimo debutto della scorsa stagione il nostro Misantropo é pronto a ripartire…e chi se lo perde é un Misantropo vero!

con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Marco Lorenzi, Federico Manfredi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella
regia, traduzione e adattamento Marco Lorenzi
visual concept Eleonora Diana
tecnico di compagnia Giorgio Tedesco
assistente alla regia Yuri D’Agostino
foto di scena Manuela Giusto
consulente ai costumi Valentina Menegatti
distribuzione Valentina Pollani – Codici Sperimentali
organizzazione Annalisa Greco
produzione Il Mulino di Amleto – Tedacà
in collaborazione con La Corte Ospitale – residenze artistiche 16-17

vincitore bando Theatrical Mass Milano 2017

“Voi non potete negare che gli errori di Molière, in questa commedia, siano imperdonabili” Jean-Jacques Rousseau.

“Ogni qualvolta assisto alla recita o rileggo Il Misantropo, resto sbalordito dalla sua rapidità ed energia”. Harold Bloom.

Note di viaggio e regia.
Nei secoli si è detto di tutto sul Misantropo, da disadattato sociale ad antieroe novecentesco, da rivoluzionario anticonformista a scemo del villaggio. Eppure, la vicenda di Alceste e del suo sforzo intransigente di andare oltre l’apparenza ci riconnette con il valore umano della comprensione. In questa nuova produzione nata in collaborazione con La Corte Ospitale, Il Mulino di Amleto scatena la sua intensa creatività per svelare tutta la contemporaneità di un grande classico.

Laurent Mahelot scrisse più di trecento anni fa che per fare il Misantropo ci vogliono “una stanza, sei sedie, tre lettere e degli stivali”. Infatti il Misantropo non ha bisogno di forme, semplificazioni o “istruzioni per l’uso” perché la sua essenza è limpida, contemporanea e dolorosa. Il Misantropo siamo noi con la nostra costante difficoltà di incontrare l’altro di cui, però, non possiamo fare a meno. Insomma, il Misantropo è quello che siamo. Noi siamo partiti proprio da questo, anzi da quello che avevamo a disposizione e che paradossalmente ci ha lasciato anche Molière per raccontare questa storia nel modo più vivo possibile. E quello che abbiamo a disposizione è il teatro. Semplicemente il teatro. Il teatro con la sua incredibile sintesi di vero e falso, di sincerità e finzione, di emozione e convenzione. Il palcoscenico e i camerini sono così diventati il luogo della nostra “favola” e gli spazi da cui partire per raccontare questa splendida commedia sulla tragedia di vivere insieme.
Marco Lorenzi

Tournée.
14 marzo 2017 Teatro Herberia, Rubiera – dal 16 e 17 marzo 2017 Teatro bellARTE, Torino – 18 marzo 2017 (pomeridiana e serale) Teatro bellARTE, Torino – 19 marzo 2017 Teatro Marenco, Ceva – 20 marzo 2017 (matinée) Teatro Marenco, Ceva – dal 10 al 15 ottobre 2017 Campo Teatrale, Milano.

Qui puoi trovare e sfogliare Il misantropo_rassegna stampa

 

Guarda il trailer del Misantropo. Una commedia sulla tragedia di vivere insieme.

 

Ma che belli ‘sti ragazzi tutti con le mani alzate! Ceva ’17

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