shakespeare-67698
shakespeare-67698

Shakespeare

istruzioni per l'uso

La compagnia Il Mulino di Amleto nella stagione 2012-2013 realizza, tra Ceva e Torino, un importante progetto dedicato a Shakespeare: Shakespeare – istruzioni per l’uso.
Un percorso a tappe sviluppatosi da settembre 2012 ad aprile 2013 che prevede la realizzazione di diverse attività rivolte a diversi fruitori.

Shakespeare: istruzioni per l’uso

La prima tappa, nel settembre 2012, è “Shakespeare-Lab” rivolta alla formazione professionale. Un seminario intensivo diretto da Bruce Myers dedicato a “King Lear”. Nella cornice del Teatro Marenco di Ceva, nel bel mezzo delle Langhe piemontesi, gli attori partecipanti hanno lavorato per una settimana su scene ed estratti del testo. Al temine di tale periodo la “lezione” è stata aperta al pubblico del territorio. Shakespeare lab

guarda il video “workshop Bruce Myers – King Lear”

Da ottobre 2012 comincia la seconda tappa “Shakespeare at school”. Presso l’Istituto superiore G. Baruffi di Ceva, il regista e gli attori della Compagnia incontrano gli studenti in orario scolastico per leggere e interpretare insieme alcune delle scene più belle mai scritte per il teatro. Come è scritto un testo teatrale? Come si legge un testo teatrale? Quali sono gli elementi che possiamo cogliere per interpretarlo e per realizzarne una messa in scena? Ecco alcune delle domande focali del corso che unite ad una lettura collettiva, un approccio dialettico e giochi teatrali, stimolano i ragazzi a partecipare attivamente e ad essere i primi propositori di interpretazioni teatrali. Shakespeare at school

“Start Rehearsals” la terza tappa. Dopo alcuni periodi di laboratorio e incontri con attori provenienti da tutta Italia, il cast dello spettacolo comincia le prove della commedia “Doppio Inganno” di William Shakespeare al teatro Marenco di Ceva nel novembre 2012, realizzando una vera e propria residenza teatrale. Start rehearsals

Il progetto crede fortemente nel non chiudere tutto in teatro. Le prove, infatti, sono sempre aperte alla comunità che partecipa a poco a poco sempre più numerosa, soprattutto gli studenti coinvolti in “Shakespeare at school”. Anche il web è chiamato in causa con la quarta tappa del progetto “Shakespeare: Try it” un contest lanciato su facebook e sul sito. A partire dalla frase di A. Serpieri “I contemporanei di Shakespeare erano gli uomini del Caso e dell’Avventura” si chiede di raccontare la propria avventura (video interviste, foto, racconti). Shakespeare: try it. Questa tappa prosegue anche nel 2013 con un corso di teatro realizzato al Teatro Marenco di Ceva ed espressamente richiesto dai frequentatori del teatro per far sì che anche gli adulti e gli attori non professionisti possano lavorare, indagare e cimentarsi nelle parole di Shakespeare. La conclusione è un saggio-spettacolo a maggio del 2013.

“Meeting Shakespeare” quinta tappa del mega progetto Shakespeare: istruzioni per l’uso. La città di Ceva viene coinvolta attivamente dalla compagnia: i cittadini, passanti, commercianti, rispondono in video alla domanda “Se ti dico Shakespere: cosa ti viene in mente?”. Il risultato, un bellissimo breve documentario realizzato da Luca Di Prospero e proiettato gratuitamente al Teatro Marenco di Ceva. Meeting Shakespeare

guarda il video “Se ti dico Shakespeare” realizzato da Luca Di Prospero

Last but not least “Play Shakespeare” realizzazione dello spettacolo Doppio Inganno – una commedia perduta di William Shakespeare rappresentato in anteprima nazionale al Teatro Marenco di Ceva come tappa finale del percorso shakesperiano, realizzato in prima nazionale per una settimana al Teatro Gobetti di Torino e a seguire una importante tournée nella stagione 2012-2013 e 2013-2014. Lo spettacolo fa un successo di pubblico, botteghino e critica che inizia la collaborazione per la compagnia con il Teatro Stabile di Torino, seguiranno la coproduzione de “Gl’innamorati” (2014) per la regia di Marco Lorenzi e le produzioni del Teatro Stabile di Torino “Cenerentola” (2015) e “L’Albergo del libero scambio” (2015-2016) affidate al regista Marco Lorenzi.

Scroll to top