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Giardinetti

Drammaturgia di gruppo, parole di Fabio Bisogni
con Fabio Bisogni, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Alba Maria Porto
luci e fonica Giorgio Tedesco foto di scena Giorgio Sottile
distribuzione Valentina Pollani
organizzazione Annalisa Greco

Spettacolo selezionato per la tappa finale del progetto D.N.A. – Drammaturgie non allineate per l’Infanzia e l’Adolescenza, promosso da Unoteatro

Sinossi
“Giardinetti” è una favola moderna sull’ecologia dei sentimenti, intesa come studio dell’ambiente interiore che anima l’infanzia (dei figli) e l’età adulta (dei genitori): emozioni, desideri, energie istintive, lotte, immaginazione esplosiva, cura del sé. Candy, una curiosa e vivace bambina, trascina ai giardinetti sua mamma: un’elegante signora perennemente al cellulare. Vuole giocare, saltare, incontrare nuovi amici… ma per caso, o forse no, si ritroverà improvvisamente sola. Persa e un po’ impaurita andrà in cerca della mamma immergendosi in un mondo sospeso tra immaginazione e realtà, pieno di strani personaggi: un piccione che sembra un drago, un coro di mamme in cerca dei figli, un bimbo portiere un po’ imbranato, una bimba vestita come lei che le insegnerà a sognare…  Candy affronterà litigi surreali, gioie improvvise, amicizie inaspettate; scoprirà il piacere del donare, del condividere, del voler bene. Dimenticherà la paura della solitudine scoprendo e curando il proprio ambiente interiore, smarrendosi in se stessa per vedersi meglio.  Anche sua mamma, sperduta nel “giardinetto” molto più di lei, vivrà avventure e incontri difficili che affronterà in modo adulto e, a volte, un po’ grottesco.

Età consigliata dai sei ai dieci anni.
Durata 40 minuti.

Origini e sviluppo del progetto
Giardinetti è nato all’interno del progetto D.N.A – Drammaturgie non allineate, promosso da Unoteatro, in un arco temporale che va dal 20 novembre 2013 al 16 ottobre 2015. Il punto di partenza del lavoro è stato il giardinetto urbano, osservato in modo neutro da ogni singolo componente della compagnia. Questa prima fase di lavoro ha permesso di raccogliere una serie di situazioni, immagini, azioni, parole, che si sono trasformati in appunti e temi utilizzati in fase di allestimento dello spettacolo. Il giardinetto è così diventato un luogo metaforico di gioco, incontro, scontro, lotta, gioia, fuga, sfogo, svago, libertà, immaginazione, fantasia… Parallelamente ci sono stati incontri nelle scuole, laboratori pratici e interviste ai bambini. Nell’ottobre 2014 uno studio della durata di venti minuti è stato presentato a Cascina/Fondazione Sipario Toscana davanti a un pubblico di autori, drammaturghi, attori, insegnanti, genitori e bambini, con i quali è stato possibile analizzare dettagliamente gli aspetti drammaturgici e riflettere sulla futura evoluzione dello spettacolo. Il lavoro di confronto critico si è inoltre arricchito di spunti, suggestioni, critiche e consigli provenienti anche dai direttori artistici di D.N.A. (Silvano Antonelli, Dino Arru e Guido Castiglia).

Tournée 2015-2016
18 gennaio 2015 Teatro Marenco, Ceva – 1 settembre 2015 Festival Festebà, Ferrara -16 ottobre 2015 Casa Teatro Ragazzi, Torino, ultima tappa del progetto D.N.A/Unoteatro – 28 febbraio 2016 Teatro dello Scompiglio, Capannori (LU) – dal 1 al 3 marzo 2016 Casa Teatro Ragazzi, Torino – 6 marzo 2016 Teatro Pileo, Prata di Pordenone (PN) – dall’ 8 al 12 marzo 2016 tournée in Sardegna -15 aprile 2016 Festival Giocateatro, Torino – 5 novembre 2016 Teatro CTA, Gorizia – 27 novembre 2016 Teatro Civico, Dalmine (BG) – 11 dicembre Teatro Garybaldi, Settimo Torinese (TO) – 13 gennaio 2017 Calderara di Reno, (BO) –

Breve rassegna stampa
“…possiede una visione autorale ben evidenziata che si basa sull’antinaturalismo e nello stesso tempo su un’osservazione capziosa della realtà, filtrata attraverso la reinvenzione teatrale proposta con un ritmo ben calibrato in cui concorrono tutti gli attori…” Mario Bianchi – Eolo/Rivista online di Teatro Ragazzi dal report di D.N.A

“… linguaggio originale per trattare argomenti che si ritengono tradizionalmente temi chiave per rappresentare gli aspetti difficoltosi del processo di formazione.” Elena Scolari – Eolo/Rivista online di Teatro Ragazzi recensione Giocateatro

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